Il rischio di non conformità alle norme pone il serio rischio di incorrere in sanzioni civili, penali o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazioni di norme imperative (legge o regolamenti) o di autoregolamentazione (es. statuti, codici di condotta, codici di autodisciplina).

Questo aspetto non è in realtà facilmente quantificabile, poiché, oltre la stessa violazione precisamente tabellata della normativa, si deve considerare, sulla base di potenziali previsioni, il gravissimo danno d’immagine per una struttura sanitaria che abbia, ad esempio, conservato in maniera non corretta i dati sensibili dei propri pazienti.

Oltre alla normativa sulla privacy, le nostre aziende, le associazioni, gli enti no-profit, sono tenute a rispettare altri obblighi di legge, tra i quali, ad esempio la sicurezza sui posti di lavoro e l’antiriciclaggio. In questi settori spesso le istruzioni si ripetono, creando in molti casi contrasti rilevanti con grave rischio di incorrere in errori involontari.

A tale scopo, riveste un ruolo fondamentale la compliance, che ha carattere preventivo e di contrasto alla non conformità dell’attività aziendale alle Norme, suggerendo –ove si riscontrino disallineamenti- le più opportune soluzioni. Con un unico documento di riferimento il problema può essere risolto in origine, semplificando così il management aziendale con significativo risparmio di tempo e denaro.